LIFE09/NAT/IT/000149

Azioni

C. AZIONI CONCRETE DI CONSERVAZIONE

 

AZIONE C.1: Produzione di ecotipi vegetali locali (Habitat di riferimento: 92A0, 91AA*)
Saranno individuati vivai forestali che dispongono di ecotipi locali (Salix alba, Populus alba, P. nigra, Ulmus minor, Fraxinus oxycarpa, Alnus glutinosa, Sambucus nigra, Laurus nobilis, Rosa sempervirens, Euonymus europaeus, Prunus sp., Cornus sp., Pirus amygdaliformis, Quercus ilex, Q. virgiliana, Crataegus sp., ed altre specie caratteristiche degli habitat obiettivo) e atti a produrre piante che saranno successivamente utilizzate per gli interventi di piantumazione e di rinaturalizzazione previsti in progetto (azioni C2, C3, C4, C6).
L'attività prevede diverse fasi: la prima consisterà nella raccolta in situ o in aree naturali limitrofe del materiale vegetale (talee, propaggini, semi, etc.) da parte di collezionatori esperti, a cui seguiranno il successivo impianto/semina sia direttamente in campo (cfr. Azioni C4, C6) che in vivaio.
La produzione delle piantine avverrà quindi a partire da semi e talee raccolti nei lembi di Bosco planiziale e ripariale ancora presenti nel SIC.
L’azione risponde alle minacce 4 e 5.

Beneficiario responsabile dell’azione: Comune di Foggia

Risultati attesi:
Produzione di n. 150.000 piantine di ecotipi locali finalizzati alla realizzazione degli interventi forestali di progetto (azioni C2, C3, C4, C6).

 

AZIONE C.2: Realizzazione di 5 ha di zona di espansione fluviale per favorire l’evoluzione del bosco planiziale (Habitat di riferimento: 92A0, 91AA*)
Prima delle opere di bonifica (regimazione del corso d’acqua), durante le piene stagionali vi erano delle esondazioni naturali che favorivano la presenza degli habitat 92A0 e 91AA* e delle relative specie animali e vegetali. Nel corso degli anni, si è osservata una progressiva riduzione della qualità ed estensione degli habitat citati anche a causa dell’abbassamento del livello di falda.
Scopo di questa azione è quindi ripristinare la naturale capacità di espansione fluviale rinaturalizzando il profilo di parte del corso d’acqua in modo da favorire l’allagamento nei periodi di piena e anche attraverso la realizzazione di lanche e/o il recupero di anse morte utili anche alle specie di anfibi e rettili caratteristiche degli ambienti ripariali.
Questa azione è fondamentale per la conservazione e l’ampliamento della superficie degli habitat 92A0 e 91AA*. Inoltre la sua realizzazione favorirà anche la conservazione delle specie faunistiche che caratterizzano questi habitat.
Saranno quindi effettuati dei lavori di movimento terra con eventuale smantellamento di opere rigide sia per rimodellare il profilo del corso d’acqua sia per creare i necessari dislivelli nelle aree adiacenti al torrente. La colonizzazione da parte del cotico erboso e del sottobosco sarà favorita con trapianti e talee in situ. I mezzi utilizzati per i lavori di movimento terra (escavatori, trattori, etc.) avranno dimensioni medio-piccole in modo da utilizzare carrarecce e tratturi già presenti.
L’azione, terrà in debita considerazione quanto elaborato nell’ambito del progetto LIFE natura Fortore 05  Nat/IT/000026 Azioni urgenti di conservazione per i pSIC del Fiume Fortore.
L’azione risponde alle minacce 1 e 7.

Beneficiario responsabile dell’azione: Comune di Foggia

Risultati attesi:
Gli interventi di sistemazione morfologica sul corso d’acqua e sul territorio adiacente previsti in questa azione miglioreranno circa 2 ha di habitat 92A0 e circa 3 ha di habitat 91AA*, per un totale di 5 ha complessivi. Nel corso degli anni, con il susseguirsi delle piene stagionali e l’espansione della falda ci si attende un progressivo ampliamento e miglioramento della funzionalità dei due habitat citati e un incremento della fauna.

 

AZIONE C.3: Ripristino di 50 ha dell'habitat 6220* Percorsi substeppici di graminacee e piante annue (Thero-brachypodietea)
L'azione di rinaturalizzazione prevede il ripristino di 50 ha di habitat prioritario attraverso l’abbandono delle pratiche agricole a seminativo e, al fine di favorire la ricolonizzazione delle specie caratteristiche dell’habitat 6220*, con l'incremento dei popolamenti erbacei perenni e la costituzione di nuclei di limitata estensione di gariga (con specie camefitiche e nanofanerofitiche sul 4-5% della superficie); inoltre, conformemente alla fisionomia della vegetazione locale, inserendo anche qualche elemento arboreo (Pirus amygdaliformis, Quercus ilex, Q. virgiliana, etc.).
L'introduzione delle specie erbacee, arbustive ed arboree è stata prevista esclusivamente da seme/talea proveniente da ecotipi locali, per evitare l'inquinamento genetico.
Per la semina/impianto delle specie vegetali sarà applicata l’esperienza effettuata nei progetti: LIFE03 NAT/IT/000134 “Conservazione Habitat Thero-Brachypodietea SIC Area delle Gravine” e LIFE98 NAT/F/005237 “Program for the conservation of the dry grasslands of France”.
L’azione è localizzata nel Parco Naturale Regionale Bosco Incoronata in un’area attualmente agricola di 100 ha (proprietà comunale), ma storicamente occupata dall’habitat 6220*, e adiacente all’habitat stesso. Tale area si trova nelle immediate adiacenze del SIC e in continuità con l’habitat 6220* che un tempo preesisteva. L’area, trasformata ad uso agricolo prima della individuazione e designazione dei SIC non è stata inclusa in quanto non era qualificata per tale designazione. A tal proposito l’autorità competente per la conservazione della natura (Regione Puglia, partner del progetto) si è impegnata a designare l’allargamento del SIC IT9110032 - Valle del Cervaro, Bosco dell'Incoronata e attiverà tutte le procedure idonee all’aggiornamento della scheda Natura 2000 prima del termine del progetto (cfr. azione A8).
Trattandosi di siti caratterizzati da fitocenosi a carattere secondario, particolare attenzione e stata posta anche nel regolare gli usi che ne hanno determinato la presenza. Nello specifico, per quanto riguarda il pascolo e in linea con quanto previsto dalle “Indicazioni per la gestione dei siti a dominanza di praterie terofitiche” (Manuale per la gestione dei Siti Natura 2000 www2.minambiente.it), sarà predisposto un Piano di gestione del pascolo (cfr. Azione A4), capace di assicurare la conservazione dell'habitat considerato (che necessita di un moderato carico di bestiame).
L’azione risponde alla minaccia 2.

Beneficiario responsabile dell’azione: Comune di Foggia

Risultati attesi:
Ripristino con creazione di 50 ha di habitat prioritario 6220*, con importanti ricadute conservazionistiche a causa del forte valore dimostrativo dell’azione a livello locale.
Aggiornamento della scheda Natura 2000 con inclusione dei 50 ha di habitat prioritario nel SIC IT9110032 - Valle del Cervaro, Bosco dell'Incoronata.

 

AZIONE C.4: Ripristino di aree e miglioramento della funzionalità di 40 ha dell’habitat 92A0 Foreste a galleria di Salix alba e Populus alba, attraverso interventi di piantumazione con eradicazione di specie aliene
Lungo tutta l’asta fluviale l’habitat "Foreste a galleria di Salix alba e Populus alba" (92A0) è gravemente minacciato dalla messa a coltura o alterazione dell'alveo fluviale, dovuta anche ad errati interventi di “pulizia” della vegetazione in alveo. Per questi motivi è seriamente compromessa la continuità naturale del fiume. Diventa quindi necessario invertire l'attuale tendenza creando dei capisaldi naturali atti a favorire una più ampia rinaturalizzazione.
L’azione prevede quindi l’ampliamento e il miglioramento della fascia ripariale in destra idrografica con il ripristino dell’habitat 92A0 per una superficie complessiva circa 40 ha. Gli interventi di piantumazione e ripristino saranno effettuati in una fascia perifluviale di circa 100 m per una lunghezza di circa 4 km del corso d’acqua. In queste zone si realizzeranno interventi di piantumazione della vegetazione ripariale che rappresenteranno i nuclei per la ricostituzione della continuità naturale del fiume. Tali interventi consisteranno nella piantumazione di ecotipi locali (Populus alba, Salix alba, Ulmus minor) prodotti dal vivaio di cui all’azione C1. Nelle stesse aree sarà effettuata l’eradicazione delle specie aliene (p.es. Eucalipto, Ailanto, Robinia, etc.). Gli interventi verranno realizzati nei periodi di minore disturbo per la fauna, secondo le indicazioni che emergeranno dal piano di gestione e dagli studi preliminari comunque al di fuori dei periodi riproduttivi delle specie.
Dopo l’impianto delle essenze vegetali saranno effettuate periodiche cure colturali irrigazioni di soccorso per favorire il loro attecchimento. Al termine del progetto le aree saranno lasciate all’evoluzione naturale.
Si prevede di tenere in debita considerazione l'esperienza maturata nell’ambito del progetto LIFE natura Fortore 05 Nat/IT/000026 Azioni urgenti di conservazione per i pSIC del Fiume Fortore.
L’azione risponde alle minacce 1, 4 e 5.

Beneficiario responsabile dell’azione: Comune di Foggia

Risultati attesi:
Ripristino di 40 ha di habitat "Foreste a galleria di Salix alba e Populus alba" (cod.92A0) nelle aree golenali con eradicazione delle specie aliene.
Creazione di capisaldi naturali atti a favorire una più ampia rinaturalizzazione. Realizzazione interventi dimostrativi riproducibili successivamente su altre aree dalle stesse amministrazioni coinvolte nel progetto.

 

AZIONE C.5: Realizzazione di 5 rifugi in pietre a secco (“macere” o “specchie”) per rettili
L’azione consiste nella creazione di 5 rifugi litici costruiti con pietrame a secco di dimensioni medio-grandi (lunghezza minima di ciascun elemento litico 20-30 cm). Ciascuna macera sarà costituita da circa 18-20 mc di pietrame disposto in un cumulo non ordinato (hmax= 2 m dal piano di campagna). Il trasporto e il deposito del pietrame avverrà nel rispetto della biologia delle specie nei periodi di minore disturbo per la fauna, secondo le indicazioni che emergeranno dagli studi preliminari azione A3 e seguendo le piste attualmente esistenti in modo da non incidere sugli habitat naturali.
Per l’esecuzione dell’azione si terranno in debita considerazione l’esperienze maturate nell’ambito del progetto  LIFE natura Fortore 05  Nat/IT/000026 Azioni urgenti di conservazione per i pSIC del Fiume Fortore.

La presenza storica nel territorio pugliese, di una rete di manufatti in pietra a secco, utilizzati per dividere le proprietà, rappresenta per la fauna minore un importante elemento della loro nicchia ecologica. Infatti le tradizionali modalità costruttive a secco, caratterizzate da ampi spazi nella matrice, permettono sia il rifugio, che la riproduzione di diverse specie di rettili.
L’azione risponde alla minaccia 6.

Beneficiario responsabile dell’azione: Comune di Foggia

Risultati attesi:
Contribuire all’incremento della biodiversità erpetologica mediante la creazione di 5 macere.
Aumento della disponibilità di siti di rifugio e trofici per molte specie di invertebrati e piccoli vertebrati e, in particolare, per il Cervone e altre specie di rettili caratteristiche del sito.
Creazione di capisaldi naturali atti a favorire una più ampia diffusione delle specie di interesse comunitario. Realizzazione interventi dimostrativi riproducibili successivamente su altre aree.

 

AZIONE C.6: Miglioramento della funzionalità dell'habitat prioritario 91AA* - Boschi orientali di quercia bianca del bosco planiziale e eradicazione di specie aliene
Il Bosco dell'Incoronata rappresenta l'ultimo lembo di foresta planiziale presente sul Tavoliere (vasta pianura della provincia di Foggia), e tra i pochi rimasti in Italia. Si tratta di una vera e propria isola di vegetazione naturale (di proprietà del Comune di Foggia) all’interno di un territorio intensamente coltivato.
La funzionalità di questo habitat è strettamente collegata alla dinamica del corso d’acqua ed è attualmente in crisi a causa dell’abbassamento della falda dovuto alla regimazione (minaccia 1). E’ quindi di fondamentale importanza attuare interventi di conservazione che possano favorire una inversione di tendenza verso una stabilizzazione e ampliamento di questo habitat. Inoltre, come si è visto per gli habitat ripariali (cfr. Azione C4), è necessario predisporre interventi di eradicazione di specie alloctone e/o esotiche, anche derivanti da precedenti interventi di riforestazione, che hanno contribuito a banalizzare l’habitat.
L’habitat obiettivo di questa azione, pur presente, non è indicato nella scheda ufficiale Natura 2000 del SIC. A tal proposito l’ente responsabile per l’implementazione dei dati (Regione Puglia, partner del progetto) attiverà tutte le procedure idonee all’inserimento dei dati ambientali aggiornati, ora assenti nella scheda Natura 2000, che saranno forniti dai monitoraggi entro la data prevista di chiusura del progetto (cfr. Azione E4).

Questa azione propone interventi finalizzati al potenziamento della funzionalità di questo habitat prioritario (91AA*), attraverso una riqualificazione vegetazionale idonea ad assecondare la tendenza evolutiva latente della vegetazione spontanea verso una tipologia di consorzio forestale planiziale, assai raro in Puglia ed in Italia. Tale intervento sarà in sinergia con le azioni C1 e C4.
Le modalità di intervento prevedono il miglioramento della composizione floristica e della struttura spaziale del popolamento vegetale mediante diradamenti selettivi mirati alla eliminazione delle specie esotiche e/o alloctone; la ricostituzione di boschi degradati tramite rinfoltimento, da realizzare nelle soluzioni di continuità della copertura determinate dal diradamento selettivo, con gruppi eterogenei per composizione floristica, di forma irregolare, di dimensioni e interdistanza variabile e mediante impiego di specie arboree e arbustive autoctone di provenienza locale (cfr. Azione C1 Vivaio) da realizzarsi dopo i diradamenti, per complessivi 50 ha.
Tutti gli interventi verranno realizzati in aree di proprietà pubblica, nei periodi di minore disturbo per la fauna, secondo le indicazioni che emergeranno dal piano di gestione e dagli studi preliminari.
Dopo l’impianto delle essenze vegetali saranno effettuate periodiche cure colturali per favorire il loro attecchimento. Al termine del progetto le aree saranno lasciate all’evoluzione naturale.
Per l’esecuzione dell’azione si terrà in debita considerazione l’esperienze maturate nell’ambito del progetto  LIFE natura Fortore 05  Nat/IT/000026 Azioni urgenti di conservazione per i pSIC del Fiume Fortore.
L’azione risponde alle minacce 1, 4.

Beneficiario responsabile dell’azione: Comune di Foggia

Risultati attesi:
Miglioramento della funzionalità di 50 ha di habitat costituito da 91AA* - Boschi orientali di quercia bianca.
Aggiornamento della scheda Natura 2000 con i dati relativi alle specie ed habitat riscontrate nell’area di intervento, ma non menzionati nella scheda ufficiale del sito.
Realizzazione di interventi dimostrativi riproducibili successivamente su altre aree dalle stesse amministrazioni coinvolte nel progetto.

 

AZIONE C.7: Realizzazione di un centro per la riproduzione di anfibi e rettili
L’intervento ha lo scopo di ridurre l’incidenza di fattori negativi dovuti alla siccità estiva, fattore che si è rivelato spesso responsabile di un totale fallimento del successo riproduttivo per le specie che utilizzano soprattutto i piccoli corsi d’acqua e le piccole pozze che si prosciugano rapidamente.
L’intervento prevede quindi la realizzazione di alcune strutture e di una serie di attività finalizzate alla conservazione delle principali specie caratteristiche degli habitat obiettivo.
Le strutture comprendono:

  • n°5 vasche all’aperto;
  • n°2 recinti all’aperto;
  • n°10 acquaterrari che verranno ospitati in un idoneo locale fornito di alcune attrezzature tecnico-scientifiche.

Le ovature e le larve degli anfibi verranno prelevate dal loro habitat e trasferite nelle strutture presso il centro (acquari e vasche recintate all’aperto) ove si svilupperanno in condizioni controllate. Le larve e i neometamorfosati verranno riportati negli stessi luoghi in cui erano state prelevate le uova e in altri siti idonei (cfr. Azione C2).
Per la Emys orbicularis si utilizzeranno 3 delle 5 vasche all’aperto per fini riproduttivi mentre per la Testudo hermanni si utilizzeranno i due recinti.
I giovani di Emys orbicularis e di Testudo hermanni saranno rilasciati nei rispettivi habitat.
Le attività del centro di riproduzione mirano a risolvere anche altri fattori negativi, ad esempio l’isolamento delle popolazioni e il loro conseguente indebolimento genetico dovuto ai ripetuti incroci tra consanguinei (inbreeding).
Pertanto risulta necessario intervenire aumentando il successo riproduttivo in ambiente protetto in modo da massimizzare la schiusa delle uova e le successive operazioni di ripopolamento nei siti in cui tale attività è necessaria.
Per l’esecuzione dell’azione si terrà in debita considerazione le esperienze maturate nell’ambito dei progetti: LIFE 98 Pellegrino NAT/IT/005133 e LIFE Fauna di Montenero NAT/IT/7216.
L’azione risponde alla minaccia 7.

Beneficiario responsabile dell’azione: Comune di Foggia

Risultati attesi:
Realizzazione di un centro di allevamento per anfibi e rettili che nel corso dei 4 anni di progetto permetterà di effettuare operazioni di ripopolamento delle specie obiettivo.
Aggiornamento della scheda Natura 2000 con i dati relativi alle specie ed habitat riscontrate nell’area di intervento, ma non menzionati nella scheda ufficiale del sito.

 

AZIONE C.8: Realizzazione e apposizione di 500 bat box e un bat-roost artificiale per chirotteri
La chirotterofauna è attualmente uno dei gruppi animali che maggiormente ha subito e subisce ricadute ecologiche sulla sua popolazione a causa dell’artificializzazione degli habitat e dell’inquinamento (si pensi alla ricaduta dovuta all’uso di pesticidi usati contro gli insetti in agricoltura sui chirotteri insettivori). Molte specie di chirotteri sono quindi in estinzione, rare, poco conosciute o generalmente in decremento.
Nel SIC interessato dall’intervento sono state da tempo segnalate diverse specie di chirotteri d’interesse comunitario ma la scheda ufficiale Natura 2000 del SIC IT9110032 non riporta la presenza di alcun chirottero a causa dell’assenza, all’epoca della compilazione, sia di dati bibliografici che di segnalazioni attendibili (carenza di informazioni). A tal proposito l’ente responsabile per l’implementazione dei dati (Regione Puglia, partner del progetto) attiverà tutte le procedure idonee all’inserimento dei dati ambientali aggiornati, ora assenti nella scheda Natura 2000, che saranno forniti dal monitoraggio entro la data prevista di chiusura del progetto (cfr. Azione E2).
I bat box sono cassette-rifugio studiate per ospitare varie specie di chirotteri, si tratta di un intervento di conservazione attiva (già adottato in altri progetti LIFE come il progetto LIFE98 Pellegrino NAT/IT/005133, LIFE natura Fortore 05  Nat/IT/000026 Azioni urgenti di conservazione per i pSIC del Fiume Fortore, LIFE08/NAT/IT/000326 Azioni pilota per la salvaguardia degli anfibi rettili e chirotteri del SIC Monte Calvo-Piana di Montenero, LIFE00/NAT/IT/7216 Conservazione dei chirotteri e loro ambienti di foraggiamento nella R.N.O. di Onferno nel sito SIC omonimo), in quanto consiste nell’applicazione di strutture appositamente costruite ed utilizzabili dai chirotteri come rifugi.
Il posizionamento di 500 bat box consentirà di ovviare alla carenza o mancanza di rifugi idonei nel SIC IT9110032, seguendo uno schema che nell’ultimo decennio si è diffuso prevalentemente in Europa e nell’Italia settentrionale, finalizzato a compensare la riduzione di aree idonee per lo svernamento e la riproduzione della chirotterofauna.
Saranno utilizzate cassette-rifugio di due tipologie in modo da adattarsi al maggior numero di specie di chirotteri.
I bat box saranno fissati ad un’altezza minima di 3-4 m generalmente su alberi e verranno posizionati in luoghi individuati e considerati più opportuni lungo il corso del Cervaro (soprattutto nelle aree forestali sia naturali che artificiali).
L’intervento assume speciale e fondamentale importanza in aree, come quelle interessate dal progetto, ove le cavità presenti negli alberi e utili come potenziali roost sono scarse o assenti, come ad esempio le foreste degradate, i giovani boschi ripariali, boschi artificiali di Eucaliptus, agroecosistemi.
L’efficacia dei bat box è tanto maggiore quanto maggiore è il loro numero.
Il bat-roost artificiale è un rifugio di dimensioni medio-grandi capace di ospitare colonie composte da varie specie di pipistrelli. In genere si tratta del recupero di parti di costruzioni (soffitte, cantine, etc.), adattate i necessari accorgimenti architettonici e biofunzionali oppure della costruzione ex novo di strutture (in genere in legno), da dedicare all’uso esclusivo da parte dei chirotteri.
In questo caso si tratta dell’utilizzo di parte di una struttura in muratura di proprietà comunale localizzata in posizione strategica (pascoli circondati da aree boscose non lontano dal torrente). L’intervento consiste nella chiusura di parte del sottotetto della struttura (tetto spiovente con travi a vista) con pareti esterne dotate di idonei accessi per la chirotterofauna.

All’interno saranno eseguiti lavori di adeguamento finalizzati a favorire l’ospitalità di diverse specie di chirotteri. Per adattare il sottotetto dell’edificio all'utilizzo da parte dei pipistrelli saranno posizionati dei pannelli di legno grezzo su soffitti e pareti. Mentre sia all’interno che sulle facciate dell’edificio verranno realizzate e installate bat-board (tavole sovrapposte e sistemate in modo di lasciare un interstizio di non più di un paio di centimetri dove i chirotteri possono trovare rifugio).
Dopo l’installazione verrà effettuato un monitoraggio periodico (cfr. Azione E2) per verificare la percentuale di occupazione e le specie di chirotteri presenti anche al fine di procedere all’aggiornamento della scheda Natura 2000 del SIC IT9110032 - Valle del Cervaro, Bosco dell'Incoronata.
L’azione ha l’obiettivo di far fronte al decremento delle popolazioni di chirotteri dovuto alla riduzione dei dormitori a causa (1) dell’artificializzazione dell’alveo e delle sponde (minaccia 1), (2) di precedenti interventi di riforestazione con specie esotiche e/o alloctone (minacce 4, 5) e (3) della scomparsa degli elementi di naturalità nella matrice agricola (minaccia 2). A causa di ciò è stata riscontrata la contrazione dell’areale e una riduzione significativa dei nuclei di chirotterofauna.
Per i motivi citati sopra è fondamentale l’inserimento dei chirotteri nella scheda ufficiale Natura 2000 del SIC Valle del Cervaro - Bosco Incoronata, a tal proposito si fa presente che questo taxa è già segnalato nelle schede ufficiali Natura 2000 della maggior parte dei siti Natura 2000 vicini e/o contigui.
L’azione risponde alle minacce 1, 2, 4, 5.

Beneficiario responsabile dell’azione: Centro Studi Naturalistici onlus

Risultati attesi:
Posizionamento di 500 bat box e l’allestimento di un bat-roost per la conservazione dei chirotteri nel bosco dell’Incoronata. Conservazione delle specie di chirotteri presenti nell’area e ricolonizzazione di nuove specie scomparse o in declino.
I risultati attesi alla conclusione del progetto sono la colonizzazione di almeno il 20% dei bat box e l’uso del bat-roost almeno come rifugio stagionale (si auspica l’utilizzo riproduttivo nursery), l’incremento del numero di specie presenti (è ragionevole pensare che grazie alle cassette e al bat-roost sarà possibile accertare non meno di 5 specie non ancora segnalate ufficialmente per il sito).
Aggiornamento della scheda Natura 2000 con i dati relativi alle specie ed habitat riscontrate nell’area di intervento, ma non menzionati nella scheda ufficiale del sito.