LIFE09/NAT/IT/000149

Azioni

A. AZIONI PREPARATORIE

AZIONE A.1: Struttura di coordinamento del progetto
Tale struttura ha il compito di avviare, in prima battuta, l’iter procedurale (protocolli d’intesa, delibere e autorizzazioni) per l’avvio delle attività e per l'attivazione di partenariati, gare e contratti. Verranno inoltre sottoscritti i protocolli d’intesa tra beneficiario e partners per la regolamentazione dei rapporti in conformità alle norme amministrative standard. La struttura di coordinamento, localizzata presso gli uffici del Comune di Foggia, è costituita da un rappresentante del proponente (beneficiario) del progetto e da rappresentanti dei partner.
La struttura ha lo scopo di rendere operativo il progetto, coordinare e collegare le azioni ed i partners, evitare rallentamenti e ritardi durante la sua esecuzione.

Beneficiario responsabile dell’azione: Comune di Foggia

Risultati attesi: Completamento di tutte le procedure amministrative, perfezionamento di delibere, contratti, protocolli d’intesa.

 

AZIONE A.2: Inventario scientifico – caratterizzazione floristico vegetazionale
L'azione prevede la caratterizzazione e catalogazione degli elementi floristico-vegetazionali dell’area d’interesse secondo i seguenti step:
FLORA: erborizzazione delle specie vegetali mediante determinazione della flora dell’area d’indagine. In questa indagine sarà presa in considerazione la flora vascolare sia sulla base di
analisi bibliografiche che di dati e rilevamenti direttamente in campo. Tale campionamento si basa sul modello del progetto europeo di cartografia floristica (CFCE/MTB)
già ampiamente applicato dai paesi europei.
VEGETAZIONE: L'analisi della vegetazione sarà eseguita con il metodo fitosociologico.
HABITAT: Il metodo di classificazione degli habitat di interesse comunitario applicato a Natura
2000 è stato fondato su criteri di tipo botanico (floristico e vegetazionale, come indicato in ambito europeo (metodi come CORINE biotopes, oppure EUNIS). Per la Regione Puglia non ci sono ancora riferimenti specifici. Di conseguenza non avendo riferimenti ufficiali, tale studio è fondamentale per la buon riuscita del progetto di conservazione degli habitat.
Pertanto si procederà secondo la logica fissata dalla Direttiva europea. Il riferimento per la determinazione delle caratteristiche degli habitat è l’Interpretation Manual of European Union Habitat, prodotto dalla Commissione Europea DG Ambiente.

 

Beneficiario responsabile dell’azione: Università degli Studi di Foggia

Risultati attesi:
Raccolta di dati e informazioni utili per la corretta gestione del progetto e valutazione dei risultati conseguiti. Tale analisi otterrà i seguenti risultati e dati:

  • Catalogo della flora vascolare e liste rosse (dati qualitativi e quantitativi);
  • Definizione e mappatura delle fitocenosi vegetali e delle associazioni fitosociologiche (carta della vegetazione reale);
  • Individuazione e mappatura degli habitat d’interesse e segnalati in Natura 2000 (carta degli habitat);
  • Definizione delle serie della vegetazione (carta delle serie della vegetazione);
  • Realizzazione di un database floristico-vegetazionale dell’area;
  • Definizione delle criticità e degli aspetti gestionali su flora, vegetazione ed habitat.

 

AZIONE A.3: Inventario scientifico – caratterizzazione faunistica
Gli studi preliminari consistono in attività di rilevamento di dati faunistico-ambientali secondo metodologie già collaudate e la restituzione dei dati in relazioni ed inventari anche cartografici, finalizzati all’ottenimento di dati utili da utilizzare come base per il monitoraggio (azione E2).
In particolare saranno realizzati:

  • Censimento e definizione dello status delle popolazioni delle specie di rilevanza naturalistica con particolare riferimento alle specie presenti negli allegati della direttiva Habitat presenti nel sito di intervento. Ciò permetterà negli anni a venire di seguirne il trend e di poter valutare l’efficacia delle azioni messe in atto con il presente progetto che indirettamente aumenteranno l’idoneità ambientale per tali specie. Inoltre questi dati di base potranno anche consentire di individuare prontamente eventuali fattori critici che dovessero insorgere nei confronti di queste specie di rilevanza.
  • Mappatura dei siti di nidificazione, trofici di sosta e rifugio delle specie di rilevanza naturalistica con particolare riferimento alle specie presenti negli allegati della direttiva Habitat e a quelle considerate prioritarie, La mappatura permetterà di intervenire in maniera mirata ed efficace sulle aree interessate dalle fasi più delicate del ciclo biologico delle specie (riproduzione, svernamento, rifugio, etc.) e consentirà di ridurre l'impatto antropico sulle aree più sensibili e calibrare in maniera ottimale gli interventi.

I dati scientifici sulle specie di interesse comunitario sono fondamentali per la realizzazione ottimale delle azioni dirette di conservazione del progetto. Inoltre i dati raccolti saranno necessari per poterli confrontare con quelli ottenuti con il successivo monitoraggio scientifico (azioni E2, E3) e così valutare l’efficacia delle azioni di conservazione messe in atto, attraverso la comparazione dello status delle specie nel tempo.

Beneficiario responsabile dell’azione: Centro Studi Naturalistici onlus

Risultati attesi:
Realizzazione di una relazione completa che illustri le metodiche scientifiche di rilevazione usate, la cronologia delle rilevazioni, i dati scientifici acquisiti e loro presentazione su cartografia tematica, con commento e spiegazione dei dati.

 

AZIONE A.4: Piano di gestione del pascolo
Si tratta di studi finalizzati ad una gestione del pascolo estensivo di bestiame domestico con particolare riferimento alle specie vacca podolica e pecora gentile di Puglia.
Si tratterà, in concreto, di effettuare tre tipi di indagini:
1. Indagine vegetazionale
Ha l’obiettivo di identificare le tipologie di pascolo, caratterizzandole sotto il profilo naturalistico e agronomico. Si effettuano anzitutto dei rilievi floristici, secondo il metodo fitosociologico (approccio più naturalistico) o secondo quello fitopastorale (approccio più agronomico). Le fitocenosi sono caratterizzate per mezzo di indici ecologici, indici foraggeri, fenologia e produttività. Le informazioni sono normalmente riassunte in carte tematiche.
2. Indagine geo-pedologica
Si prefigge di descrivere i suoli nella loro tipologia, fertilità, idromorfia e stato della superficie rispetto alla presenza di pietre, pozze, zone allagate, fenomeni erosivi e di dissesto. Le informazioni conducono alla stesura di una carta dell’attitudine dei terreni al pascolamento.
3. Indagine agro-zootecnica
Serve a rilevare la viabilità interna al comprensorio oggetto del piano di gestione, i fabbricati, le risorse idriche, i punti d’abbeverata, la consistenza e la tipologia del bestiame.
Gli studi che verranno condotti hanno lo scopo ultimo di definire il carico di bestiame ottimale per la conservazione degli habitat, in particolare dell’habitat 6220*, da ripristinare con l’azione C3, che è strettamente connesso alla presenza del pascolo. Il risultato di tali studi sarà prezioso per definire in maniera dettagliata le aree ove tale pratica sia compatibile e utile alla conservazione degli ambienti presenti.
Il piano di gestione del pascolo avrà una validità di almeno 5 anni e sarà operativo entro la fine del progetto e sarà adottato attraverso uno specifico atto dall’Ente parco (cioè il Comune di Foggia).
Nell'ambito del piano di gestione del pascolo, al fine di assicurare la gestione a lungo termine dell'habitat 6220*, è prevista entro la conclusione del progetto, la sottoscrizione di un contratto di affitto tra il beneficiario coordinatore, proprietario dei suoli, e gli allevatori locali. Nel contratto sarà stabilito il carico massimo di bestiame e ogni prescrizione prevista dal piano di gestione del pascolo. Questo meccanismo consentirà di conservare l’habitat nel medio-lungo termine senza costi per l’Ente Parco.
Il piano di gestione del pascolo è inoltre fondamentale per favorire la convivenza fra le attività agricole locali e la conservazione di habitat e specie.

Beneficiario responsabile dell’azione: Università degli Studi di Foggia

Risultati attesi:
Produzione di una relazione scientifica in formato digitalizzato con mappe allegate e dati raccolti sul campo; realizzazione di un piano di pascolo per la conservazione ottimale degli habitat e la ricostituzione di habitat a pascolo 6220*; sottoscrizione di un contratto di fitto tra il beneficiario coordinatore e gli allevatori locali per il mantenimento dell'habitat a pascolo.

 

AZIONE A.5: Redazione dei progetti esecutivi degli interventi
Redazione dei progetti esecutivi, conformi alla normativa nazionale vigente, relativi alle azioni: C2, C3, C4, C6, C7, C8 (Bat roost e Bat box).

Beneficiario responsabile dell’azione: Centro Studi Naturalistici Onlus

Risultati attesi:
Acquisizione di tutti i progetti esecutivi relativi alle azioni C2, C3, C4, C6, C7, C8 (Bat roost e Bat box) e delle relative autorizzazioni secondo la normativa nazionale vigente.

 

AZIONE A.6: Aggiornamento della scheda Natura 2000 ed ampliamento del sito
L’attuale carenza di dati rende necessario aggiornare la scheda Rete Natura 2000 del sito SIC IT9110032 Valle del Cervaro – Bosco Incoronata.
I dati rilevati con l'inventario scientifico di cui alle azioni A2 e A3 e il monitoraggio (azione E2), saranno utilizzati per elaborare un nuovo formulario standard per l'aggiornamento della scheda Natura 2000 e l'allargamento del perimetro del sito, con particolare riferimento all'habitat 91AA*, a tutte le specie obiettivo di chirotteri e alla Testudo hermanni.
La documentazione sarà prodotta e trasmessa agli organi competenti (Regione Puglia, MATTM) in tempo utile al fine di giungere all’aggiornamento prima della scadenza del progetto.

Beneficiario responsabile dell’azione: Comune di Foggia

Risultati attesi:
Ampliamento del sito e aggiornamento della scheda Rete Natura 2000 del sito SIC IT9110032.